A cura del direttivo dell’Associazione Donne e Scienza.
In questi giorni, un articolo apparso sul New York Times, These Words Are Disappearing in the New Trump Administration, segnala una lista di termini di cui limitare o evitare l’utilizzo.
La lista contiene termini ed espressioni quali bias, equal opportunity, gender, increase diversity, inclusive leadership, intersectionality, social justice, stereotype e molti altri. L’elenco è davvero impressionante, perché contiene termini che vengono quotidianamente utilizzati da chi si impegna nel promuovere la parità e l’equità di genere.
Scienza in rete nell’articolo Trump: attacco alla scienza o alla libertà? illustra le analisi e le mobilitazioni a livello italiano e internazionale sulle azioni della nuova amministrazione USA, quali i tagli di fondi per cambiamento climatico e studi di genere, e il loro impatto su ricerca e società. Tra queste segnaliamo la petizione della European Federation of Academies of Sciences and Humanities, con già oltre 100 istituzioni firmatarie, sottoscrivibile qui e la lettera all’editore di Quotidiano Sanità del gruppo Epidemiologia di genere dell’Associazione italiana di epidemiologia.
La parità, l’equità di genere e la dimensione di genere nella ricerca sono pilastri e obiettivi fondanti dello Spazio Europeo della Ricerca. Il Consiglio direttivo dell’Associazione Donne e Scienza esprime la propria preoccupazione per le conseguenze che tali azioni possano avere non solo sulla ricerca scientifica e tecnologica in generale, ma anche in settori specifici come l’ambiente, la salute e gli studi di genere. In un contesto in cui si rischia di creare un vuoto informativo e conoscitivo, l’Associazione ritiene fondamentale rafforzare il proprio impegno nell’utilizzo delle parole cancellate e nel promuovere e sostenere la diffusione di saperi, contribuendo a garantire che la ricerca continui a fornire strumenti utili per affrontare le sfide sociali e ambientali anche in un’ottica di genere.